Se ci trova a passare nei pressi del Museo di Casal de’ Pazzi   non si può non notare un’opera di street art realizzata da Jerico Cabrera Carandang appena inaugurata dal titolo “Riflessi”.


L’opera occupa tutti e quattro i muri perimetrali che custodiscono il museo come se fossero un’unica tela. Una visione frontale del corso di un fiume si estende su tutta la lunghezza del primo e dell’ultimo muro per poi aprirsi alla visione di una scena naturalistica preistorica sul muro centrale.
L’opera si trova in quello che è considerato l’ultimo di una serie di siti pleistocenici ormai scomparsi. Era il 1981 quando durante i lavori di urbanizzazione del quartiere venne alla luce un deposito geologico del Pleistocene medio. I lavori di scavo che seguirono identificarono quello che era un tratto dell’alveo di un antico fiume, colmato da ghiaie e sabbia, che avevano preservato nel tempo circa 2200 resti ossei, oltre 1500 reperti litici e un frammento di cranio umano.
Oggi quei reperti fanno parte della collezione del Museo di Casal de’ Pazzi.
Proprio la natura del sito ha ispirato il giovane street artist Jerico Cabrera Carandang per la realizzazione della sua opera. In particolare l’artista ha evidenziato l’elemento principale, l’antico fiume che una volta scorreva dove oggi sorge il museo. Fiume che evidentemente sostenne nel tempo la quotidianità degli animali che popolavano la regione e grazie al quale sono arrivati fino a noi testimonianze importanti e resti che oggi si possono ammirare e studiare nel museo.

L’intervento promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in collaborazione con Zetema Progetto Cultura, ha riguardato un pezzo  di muro perimetrale che circonda il complesso museale.

Per ovviare ad una mancanza di visibilità dall’esterno del sito e delle sue peculiarità, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha ritenuto opportuno far realizzare sul lato “anonimo” del complesso un’opera di street art, per migliorare l’impatto comunicativo del museo attraverso un intervento estetico su uno spazio periferico della città.

Le proposte, pervenute a seguito dell’avviso pubblico, esaminate da una commissione appositamente costituita, sono state nel complesso di notevole qualità, tutte strettamente ispirate dai contenuti del Museo. La proposta vincitrice è stata appunto quella di Jerico Cabrera Carandang che da oggi entrerà a far parte della storia del Museo di Casal de’ Pazzi.

L’intervento di street art di Jerico rientra nei progetti di valorizzazione del patrimonio museale, archeologico e storico-artistico di Roma Capitale realizzati grazie alle piccole donazioni in denaro. Dal 2016 i visitatori possono effettuare donazioni attraverso appositi raccoglitori situati negli 8 Musei Civici gratuiti (Museo Napoleonico, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica, Museo delle Mura, Museo di Casal de’ Pazzi, Villa di Massenzio, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina).
Un risultato dovuto alla generosità dei cittadini e dei turisti, che hanno aderito con entusiasmo all’idea di contribuire concretamente e in prima persona alla valorizzazione del museo visitato, con una crescente partecipazione che è testimoniata da un notevole aumento, anno dopo anno, delle somme donate (nel 2017 e nel 2018 raddoppiate rispetto al 2016).

Per restituire ai fruitori un segnale concreto e tangibile del loro utilizzo, si è deciso di adoperare le somme donate nell’ambito degli stessi spazi museali che le hanno ricevute.

Con i fondi raccolti nel 2017 e nel 2018, partiranno altri nuovi progetti che riguarderanno anzitutto interventi permanenti di miglioria e di valorizzazione degli ambienti museali.

Museo di Casal de’ Pazzi

Via Egidio Galbani, 6
Orario di apertura del Museo: dal martedì al venerdì: ore 9.00-14.00; sabato e domenica: ore 10.00-14.00 Ultimo ingresso ore 13.00
Ingresso contingentato: ogni ora max 30 persone, su prenotazione Giovedì 14 febbraio: aperto anche ore 15.30-18.30 Info e prenotazioni Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) www.museocasaldepazzi.it
https://www.facebook.com/museocasaldepazzi

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