A Visual Protest. The Art of Banksy è il titolo della mostra al MUDEC di Milano  aperta fino al 14 Aprile 2019. Curata da  Gianni Mercurio l’esposizione raccoglie circa 80 lavori tra dipinti, prints numerati, oggetti, fotografie e video, circa 60 copertine di vinili e cd musicali da lui disegnati e un certo numero tra litografie, adesivi, stampe, magazine, fanzine, flyer promozionali, solo opere di collezionisti privati di provenienza certificata.

Un percorso a suo modo accademico e insolito, ma coerente con la mission del museo cioè quella di fornire a ogni fascia di pubblico le chiavi di lettura per comprendere (e apprezzare) le culture del mondo e i grandi temi della contemporaneità attraverso tutte le arti visive, performative e sonore.

Ora però la società di diritto inglese Pest Control che agisce per conto dell’artista ha fatto causa agli organizzatori della mostra  riuscendo a far ritirare per ordine del tribunale tutti gli oggettini messi in vendita al bookshop su cui figura appunto il nome “Banksy”.

Questo perché Banksy è un marchio come Coca Cola. Il nome dell’artista e writer inglese, che non ha mai voluto svelare la sua identità,  è ormai un brand di successo riconosciuto in tutto il mondo e non solo dell’arte. Il nome Banksyinfatti è stato depositato e registrato presso un apposito ufficio londinese ed è quindi di per se stesso tutelato giuridicamente.

Il giudice Claudio Marangoni ha dato ragione alla società inglese e ha ordinato di ritirare gli oggetti “generici”  posti in vendita con il marchio Banksy . Quindi agende, matite e altri oggetti del genere.

Sono invece ancora in mostra due opere dell’artista: la “bambina con il palloncino rosso” e il “lanciatore di fiori”, pure tutelati dalla registrazione del marchio. Secondo il giudice, in quanto opere d’arte non possono essere protette come marchi dato che il suo autore avrebbe tutti i diritti su quelle immagini, se solo si rivelasse in base alle norme esistenti in materia di diritto d’autore. Ovviamente il caso ha fatto discutere il mondo dell’arte aprendo il dibattito sulla tutela delle opere d’arte e il diritto d’autore. Sappiamo infatti che dopo 70 anni dalla morte dell’ artista le immagini delle sue opere sono liberamente utilizzabili. Con il meccanismo del marchio che può essere rinnovato, invece, la tutela può prolungarsi.

 

 

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